Christian Frascella, Rompi-capo
5 commenti

 

Diciamo che io non lavoro se tu lavori, e noi non lavoriamo se lavora lui, e lui non lavora se lavorano loro, anche se io sono laureato e tu no, ma lui ha un dottorato e loro tre master, e noi no, mentre io ho poca esperienza e tu invece ce l’hai, lui è amico dell’assessore ma loro sono figli di.

© Armellin Filippo

Io valgo abbastanza, tu te la tiri, lui ha dieci pubblicazioni e loro frequentano casa del. Ti vedo sempre in coda, lui in coda non c’è mai perché dice che è il lavoro a dover andare da lui, intanto loro basta che telefonano e sanno già tutto: io nemmeno ci entro più in quel posto, una volta però ci entravo e facevo il seducente con l’impiegata più giovane col naso da maialino, poi s’è sposata e non me l’ha data e non mi ha dato nemmeno un lavoro, per intenderci. Tu fai la coda col Corriere sotto l’ascella dalla tizia anziana, quella che si porta il cane in ufficio e gli dà i biscotti mentre tu riempi il solito modulo e lei timbra e dice ‘cicci cicci’ al cane, mentre a te neanche ti degna di un’occhiata. Lui se ne sta sul balcone coi piedi al vento, guarda il postino che forse gli sta recapitando la raccomandata dall’Ufficio Personale della Grossa Azienda o forse no. Loro giocano a biliardo e intanto parlano al cellulare col Capo del Personale dell’Immensa Compagnia, e il più delle volte gli rispondono no, grazie, non fa per noi, poi preparano due strisce di coca sul panno e con le banconote arrotolate tirano tirano tirano. Io intanto innaffio i gerani di mia madre e tu fai il tuttologo al bar, lui ha mollato il balcone perché il postino ha tirato dritto e loro, strippati, hanno ordinato la brasiliana a domicilio. Però se io non lavoro e tu non lavori e lui non lavora e loro neanche per idea che lavorano, ci dev’essere per forza qualcun altro che sta lavorando al posto nostro, ma allora quest’altro, scusa, chi cazzo è?

  1. renzo

    io ! lavoro e come da 45 anni

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