Federico Del Prete, Lavoratori, 2001-2010
4 commenti

Mi sono sempre divertito molto a fotografare i lavoratori. Quando mi avvicino con la macchina fotografica a qualcuno che ci sta dando dentro con attrezzi pesanti, in genere mi chiedono perché li fotografo. In realtà, la domanda che viene alla mente quando sgobbiamo e qualcuno ci fissa è «Ma non hai niente di meglio da fare?», però il lavoratore è gentile, e fa vedere che si informa. Per me è sempre difficile rispondere, quindi cerco di neutralizzare la cosa anticipando: «Ti posso fotografare?». «Perché?» è invariabilmente la risposta, e si ricomincia.

 

  1. sarita

    Bellissimo il sito di Granta! Tra l’altro mi ha molto emozionata questo servizio fotografico.
    Come molti, mi piace scattare fotografie con il cellulare, mentre sono in giro, soprattutto in città, ma non solo. Non le posso chiamare foto, non ne hanno assolutamente la pretesa, per carità. L’unica cosa che le avvicina allo status è la stessa curiosità (estetica), un rapito stupore, l’incantarsi dello sguardo: in questo caso per il lavoro fisico, periferie, nuovi lavori, città ‘multi’ in tutti i sensi …
    spesso però provo quel disagio che scaturisce dal fatto che chi è fotografato si senta un po’ ‘oggetto’ e tu che fotografi un ‘intruso invadente’, se non di più ….. E anch’io ho trovato, però dopo un’iniziale titubanza e diffidenza, la stessa partecipata disponibilità: la fotografia diventa gioco, quasi un luogo ‘altro’, un cambio di prospettiva e di punto di vista, ‘otium contro negotium’, dove non tanto chi fotografa, ma soprattutto chi è fotografato può sperimentare nuove possibilità e orizzonti. Gioco, leggerezza, ironia, ma anche adeguato riconoscimento del proprio lavoro e di sé, ristabilendo così una ‘giusta distanza’, un ‘composto rispetto’, e soprattutto rinnovando il proprio status di ‘soggetto’ della relazione, e non solo fotografico ….
    Ho provato a caricare le mie foto nei commenti alla pagina di Federico Del Prete, ma non ci sono riuscita… sarebbe forse carino un blog dove i lettori potessero partecipare con i loro racconti, narrazioni e storie al tema della rivista: contributi narrati con ogni genere di medium, scrittura, foto, video, illustrazione, ecc.. .

  2. la redazione

    Grazie Sarita! Continua a seguirci e in libreria e on line! Per il blog, chi lo sa… lasciaci un po’ di tempo, in fondo Granta Italia è ancora una neo-nata…

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