Marco Truzzi, Un virtuoso rinnovamento nei rapporti aziendali
8 commenti

Da: recruiting@slegoitalia.com

Oggetto: Ricerca e selezione personale

Data: 28 maggio 2011 13.30.27 GMT +02.00

A: paolo.pezzodaquattro@slegoitalia.com

 

Ciao Paolo,

non ti ho visto prima in sala mensa e così ho pensato di scriverti.

Ci sarebbe da prendere una decisione definitiva in merito al progetto di assunzione per il reparto “Produzione&Assemblaggio”. Dalla direzione mi stanno rompendo i coglioni, così questa cosa la dobbiamo sbloccare, davvero.

Ho trascorso praticamente tutti gli ultimi quattro mesi a incontrare candidati e valutare curriculum… Alla fine per me rimangono validi i soliti tre: abbiamo questa Soshoona Preet (ecche… spero si scriva così, adesso non ho per le mani i suoi recapiti: ma darle un nome normale no, eh?); poi c’è il “ratto”, quel tizio con i denti gialli che avrebbe voluto incontrarti personalmente e subito… (ma pensa te che idee hanno questi: si propongono per un posto da schiavi e pretendono di incontrare l’amministratore delegato); poi c’è quell’altro, quello che ti dicevo, quello che mi sembra il migliore dei tre: si chiama Lorenzo Piccolo, non ha richieste particolari, sbava, letteralmente, all’idea di poter lavorare per noi (come avrai capito leggendo il suo curriculum), ha buone referenze… Ma c’è quell’altra cosa, sai, quella di cui ti ho già parlato, da tenere in considerazione.

Insomma, ripeto che una decisione va presa, quindi, se per te va bene, dai un’occhiata e facci su una pensata (sai che c’è poi tutta la procedura da seguire, l’incontro da organizzare, la convocazione, eccetera… tutte scocciature, lo so).

Fammi sapere appena puoi,

buon pomeriggio

Gervasio

 

P.S.

Hai visto quella nuova giù, al centralino… Oh, ma dove l’hanno trovata? Pare un travestito, pare…

 

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Dott. Gervasio Duplo

Ufficio marketing Slego Italia

gervasio.duplo@slegoitalia.com

recruiting@slegoitalia.com

Tel. Int. -739

Prima di stampare questa mail pensa all’ambiente

 

 

 

Da:

paolo.pezzodaquattro@slegoitalia.com

Oggetto: Re: Ricerca e selezione personale

Data: 28 maggio 2011 16.33.43 GMT +02.00

A: gervasio.duplo@slegoitalia.com

Cc: recruiting@slegoitalia.com

 

Gervasio, Gervasio…

quante volte devo ripetere che sono precisione ed accuratezza a rendere la nostra una “grande famiglia” e non una semplice azienda. Per esempio: tu mi parli di “curriculum”, quando invece il plurale corretto – dato che ti riferisci al plurale – è “curricula”.

Comunque, a parte questo ho nuovamente e attentamente valutato le candidature rimaste in piedi.

Escluderei quello che definisci “il ratto”, non per una questione estetica, ma solo per una riflessione sulla sua precedente esperienza lavorativa: è stato messo in mobilità dalla sua precedente azienda. Se si trattasse davvero di un “fuoriclasse” sarebbe stato messo in mobilità? Prova a pensarci: la Roma metterebbe in mobilità Totti? No, niente da fare: e poi ha i denti gialli, ah ah ah ah (avanti: ridiamoci un po’ su, che ridere è un ottimo antidepressivo, lo sapevi?).

Per quanto riguarda la straniera – perché è straniera: non mi dire che non l’avevate capito, vero Gervasio? – devo ricordarti l’orgoglio della nostra italianità: noi siamo un’azienda fieramente italiana, tenacemente italiana, profondamente italiana. Con i suoi prodotti la SLEGO ha contribuito a formare generazioni di ingegneri e architetti italiani, e pazienza per quel piccolo problema di copyright con quell’altra ditta di costruzioni, i danesi, perché è stato proprio un autorevole tribunale italiano a riconoscere la nostra buona fede e a consentirci di produrre in santa pace i nostri mattoncini, in barba a certe leggi sul commercio internazionali. Ora, detto tutto questo, tu vorresti farmi assumere una straniera? Una persona che nulla sa della nostra tradizione, dei nostri affetti, e che ha in curriculum innumerevoli esperienze all’estero? All’estero!? Dio ce ne scampi.

Rimane il signor Piccolo.

Non ci giro intorno: sono rimasto molto colpito dalla spontaneità e dalla freschezza che traspare dalle sue parole. Valuto molto positivamente la sua flessibilità, la sua mancanza di patente – il che lo rende a nostra completa disposizione – e l’assenza di qualsivoglia rivendicazione salariale.

Ti chiedo pertanto di fissarmi un appuntamento con il signor Piccolo, la settimana prossima: credo che gli offrirò un contratto per quindici giorni,

con opzione per i successivi quindici, perché voglio che comprenda che l’azienda ha deciso di puntare veramente su di lui, sulla sua crescita umana e professionale.

Certo, il signor Piccolo ha tre anni, appena compiuti: ricordo bene certe tue condivisibili osservazioni in merito. Mi sembra, tuttavia, che la sua formazione scolastica sia ineccepibile, per cui non vedo come non dovremmo offrirgli una possibilità. Trovo poi che 36 mesi sia un’età meravigliosa, ricca di potenzialità creative: soprattutto, caro Gervasio, in 36 mesi ben difficilmente il nostro sig. Piccolo avrà avuto occasione di prendere coscienza dei suoi diritti o – orrore! – tesserarsi per qualche sigla sindacale. Guarda, modestamente, affidando il comparto “Produzione&Assemblaggio” a un lavoratore di tre anni, credo di poter avviare un virtuoso rinnovamento nei rapporti aziendali, tra impresa e lavoratore, tra chi produce ricchezza e chi concorre al benessere altrui prestando manodopera. È quasi un passo storico, questo che ci accingiamo a compiere, altro che.

Credimi.

Dunque, convocami pure questo tizio in sede quando vuoi…

 

Buona serata,

Paolo

 

Ah, la tizia nuova del centralino “è” un travestito, non “pare”: è la nuova amichetta di Genovese, quello che hanno appena associato in direzione.

Vedi di non fare figure di merda, dunque.

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Dott. Ing. Paolo Pezzodaquattro

Direttore Personale Slego Italia

paolo.pezzodaquattro@slegoitalia.com

Tel. Int. -639

Prima di stampare questa mail non pensare all’ambiente, ma alla convenienza

© Lavinia Tribiani - www.laviniatribiani.com

 

  1. kk.deb

    geniale.
    Come al solito mi metti un’incredibile voglia di disegnare istantaneamente tutti i tuoi brevi ma spessi omuncoli!!

  2. Mo S.

    Il Signor Lorenzo Piccolo a soli tre anni ha già un ottimo contratto e, credo, uno stipendio decoroso. Può ritenersi un privilegiato!
    Complimenti, molto “azzeccato!”

  3. Noris

    Ah, la globalizzazione! Se il Dr. Pezzodaquattro proponesse all’ infante – in uno slancio di management umanistico – un contratto di 30 giorni anziché quindici (e, questo, per permettere, giustamente, al Signor Piccolo programmi di vita e progetti di lunga gittata)riuscirebbe la Slego Italia SpA a sopravvivere e a mantenere i suoi posti di lavoro? O sarebbe costretta a spostare la sua divisione produttiva in Turchia dove potrebbe assumere anche ragazzotti di 24 mesi nell’ ambito di contratti di formazione della durata di 48 ore e con contributi del governo turco alle aziende che favoriscono l’ occupazione ? Ah, la globalizzazione!
    Un abbraccio a Marco che mi permette soste salutari.

    Noris

  4. matteo deb

    Svegliarsi in buona compagnia il sabato mattina,
    con una storia leggera e vera,
    un racconto elettroepistolare.

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