Editoriale
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Che cosa si scrive quando si scrive in Italia? E quali scrittori che oggi non abbiamo mai sentito nominare ci appassioneranno domani?
Granta è celebre per i numeri che dedica ai migliori nuovi talenti del mondo che si esprime in inglese: l’approdo alle sue pagine è per un giovane autore una sorta di consacrazione. Granta en español ha da poco seguito lo stesso esempio per gli scrittori spagnoli e latinoamericani e Granta em português sta per farlo. Oggi Granta Italia riprende la sfida, spingendola oltre: invece di pubblicare racconti
o brani di romanzi di autori emergenti ma comunque già pubblicati, abbiamo deciso di scavare più in profondità, di cercare il talento prima che arrivi a contatto con l’industria culturale.
Nessun limite di età, nessun tema prestabilito; ma autori inediti, che non abbiano mai pubblicato romanzi o raccolte di racconti su carta.
Per portare alla luce il giacimento sommerso della scrittura in Italia abbiamo chiesto il contributo di chi per mestiere è impegnato a sondare il territorio: scuole di scrittura, consulenti editoriali, premi, riviste. Esor-dire, la Scuola Holden, il Premio Italo Calvino, Roland, ’tina, Oblique Studio, Lalineascritta ci hanno segnalato i racconti più significativi di allievi e collaboratori e insieme ai curatori di Granta Italia hanno selezionato i 15 racconti che state per leggere, impreziositi, nell’inesausto dialogo tra parole e immagini, dal sedicesimo fotografico che Martino Pietropoli ha ideato ad hoc per la rivista.
Non possiamo sapere se questo numero di Granta Italia si affiancherà alle antologie che, negli scorsi decenni, hanno segnato un cambio di stagione. Siamo sicuri, però, che ognuno di questi racconti esprime un’urgenza, scatena energie, si sforza di rinnovare il nostro immaginario, di creare un linguaggio, una storia, un ritmo.
È questo che chiediamo alla letteratura.

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